Odio : i pregiudizi e i piedi freddi di notte!...molto spesso odio me stessa...
Amo : la musica, l'arte, la geologia, la gente, fondamentalmente la VITA
Libro che sto leggendo attualmente : "Berserkers" di boh!
Sabato 9 Giugno, in occasione dell'Happy Hour di apertura della festa dell'oratorio S.Vito al Giambellino, si terrà un concerto dei Cristopher Robin!
Siete tutti invitati!!
Componenti del gruppo:
Teo - chitarra e flauto Walter - tastiera e chitarra Crippa (cioè me!) - voce e chitarra Chiara - cori, clarinetto e percussioni Marzia (forse) - cori e percussioni
L'Happy Hour sarà alle ore 19, il concerto probabilmente alle 19.30 ....venite numerosi!!!!!!
PS: Locazione - oratorio S. Vito al Giambellino, via Tito Vignoli (il numero non lo so, ma si vede!!!)
Ok, li ho adorati... ho pianto... ora ve li propongo...
http://www.youtube.com/watch?v=RTu-tzd1ZWg
http://www.youtube.com/watch?v=ZrCZQkJ0d68
Il testo della canzone (secondo me meraviglioso) è questo:
There is something that I see In the way you look at me There's a smile, there's a truth in your eyes
But an unexpected way On this unexpected day Could it mean this is where I belong It is you I have loved all along
It's no more mystery It is finally clear to me You're the home my heart searched for so long And it is you I have loved all along
There were times I ran to hide Afraid to show the other side Alone in the night without you
But now I know just who you are And I know you hold my heart Finally this is where I belong It is you I have loved all along
It's no more mystery It is finally clear to me You're the home my heart searched for so long And it is you I have loved all along
Over and over I'm filled with emotion Your love, it rushes through my veins
And I am filled With the sweetest devotion As I, I look into your perfect face
It's no more mystery It is finally clear to me You're the home my heart searched for so long And it is you I have loved It is you I have loved It is you I have loved all along
Per caso ho trovato questo articolo di Mario Tozzi... leggete un po'! (quando ho letto la parte dei Campi Flegrei in realltà mi sono un po' spaventata... dovrò informarmi...
"Un geologo è, almeno apparentemente, un uomo come tutti gli altri, ma il fatto di spaziare in un campo di lavoro così vasto lo conduce --per forza di cose-- a osservare alcuni aspetti della vita quotidiana in una prospettiva diversa. E', prima di tutto, un problema di scala: in genere il raggio di azione del geologo copre un'intera regione, quando non una nazione intera, benché il suo continui ad essere un lavoro di estremo dettaglio. In secondo luogo è una questione di tempo: i tempi con cui si misura il geologo sono estremamente lunghi, centinaia di migliaia, quando non milioni di anni; la Terra stessa ha più di quattro miliardi e mezzo di anni, tanto è che, per significare un lasso molto lungo, si parla, non a caso, di tempo geologico. Quindi la prospettiva spazio-temporale del geologo comporta elementi di confronto lontani, diversi da quelli dell'uomo che geologo non è. D'altro canto la base di partenza del geologo è profondamente radicata alla terra, intesa come terreno e studio di dettaglio sul campo (i geologi dicono: andare in campagna), lavoro che, in genere, comprende prima il riconoscimento delle caratteristiche principali dei corpi rocciosi in affioramento (la composizione, l'assetto, l'età) e poi l'interpretazione del loro andamento in profondità.
Da un altro punto di vista i problemi che il mondo moderno ci pone tutti i giorni trovano il geologo all'avanguardia nell'impostarne la risoluzione: la mancanza di acqua nei paesi cosiddetti meno sviluppati, il reperimento di materie prime e di fonti di energia, la difesa da terremoti, eruzioni vulcaniche e alluvioni --solo per citarne alcuni-- necessitano indiscutibilmente dell'intervento del geologo. Non si tratta solo di un parere tecnico (come spesso si vorrebbe), piuttosto di impostare correttamente i termini delle questioni in cui il geologo viene (o dovrebbe essere) chiamato ad intervenire. Facciamo un esempio classico, quello delle eruzioni esplosive, per esempio, al Vesuvio: in quella regione i geologi hanno preparato da tempo mappe del rischio vulcanico legato alla possibile replica di eruzioni disastrose, come quella che distrusse Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. Al giorno d'oggi si sa (o, comunque, si è in grado di sapere) quali sono le aree a rischio maggiore, dove si deve prestare particolare attenzione e dove non si dovrebbe nemmeno progettare di costruire. Il risultato è --invece-- che abitazioni e agglomerati urbani continuano a sorgere nelle immediate vicinanze e addirittura all'interno delle zone più pericolose, senza che nessuno si opponga, salvo poi lamentarsene in caso di pericolo imminente.
Chi conosce i Campi Flegrei sa che lì la situazione è ancora più grave: il Monte Nuovo --che è a tutti gli effetti un vulcano vero e proprio-- è nato appena qualche secolo fa, un niente in termini geologici, ma questo non impedisce che la zona di Pozzuoli sia una delle più densamente abitate dell'intero litorale tirrenico.
In tutti questi ed altri casi il lavoro di base del geologo è insostibuile, ma non ancora decisivo, se poi i risultati degli studi vengono ignorati, ritenuti poco significativi o --peggio-- considerati lontani nel tempo oppure sostituibili con quelli di altre categorie professionali più tecniche e spesso meno fastidiose verso gli interessi costituiti. Da questo punto di vista il geologo è ancora un personaggio scomodo, specie quando potrebbe intervenire pesantemente nella gestione del territorio pubblico.
Ma un po' strani i geologi lo sono sul serio, tutti intenti a spaccare sassi con il loro martello azzurrino e subito a leccarli e osservarli con la lente. Il fatto di leccare il frammento di roccia appena spaccato non deve sembrare bizzarro o foriero di malattie infettive: vi immaginate qualcosa di più pulito di una pietra "chiusa" magari da cento milioni di anni ? Bagnare la superficie da osservare subito dopo con la lente per decifrarne il contenuto è solo una necessità ottica, così i microscopici fossili o i minerali si vedono molto meglio. Anche i vostri amici --dopo anni di vacanze insieme, loro con creme abbronzanti e materassini e voi con il martello e la lente-- si saranno pian piano abituati a quei riti di campagna, anche se proprio non potranno fare a meno di recarvi in deferente processione ogni tipo di roccia, pezzo di plastica o vetro dubbi per farveli analizzare sul posto e concludere che, forse, ci vorrebbe un geologo."
Allora, visto che per motivi logistici il mio ometto non può venire a viziarmi per tirarmi su di morale, mi sono coccolata da sola: mi sono fatta tirar giù da mia sorella il frullatore e mi son fatta un bel frappè panna-cioccolato!! buono!!!
La semi-tonsillite si è trasformata in tonsillite acuta... E così questa settimana non mi riconosco più.
Sono costretta a stare in casa, e, devo dire, non mi dispiace. Ma la cosa per cui non mi riconosco più è che io, Cristiana Panzeri, me medesima, passo le giornate a letto! Ma non a letto a leggere, o a letto a studiare, o a far altro, no! Me ne sto sdraiata, mezza rincoglionita, senza nessuna voglia di alzarmi o fare qualsiasi cosa...io che di solito non faccio mai riposini al pomeriggio perchè mi sembra di perdere tempo! Me ne sto a letto, dicevo, sonnecchiando senza riuscire a dormire per via del naso (non riesco a respirare bene), ogni tanto aprendo un occhio e osservando sulla radiosveglia il tempo che scorre inesorabile...